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Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte. Monte Alburchia crede nella bellezza e sostiene progetti d’arte.

Nei temi che tratta e nei riferimenti culturali, la ricerca di Ignazio Mortellaro prende spunto da un metodo d’indagine di tipo scientifico-filosofico, che procede dall’esperienza verso l’elaborazione di un pensiero sul rapporto tra Uomo e Natura. Compassi e misuratori affollano il suo studio: dispositivi antichi e moderni, utilizzati per le mappe che l’artista traccia su carta o incide su vetro. Strumenti topografici, che rimandano a un sapere complesso ma concreto – legato alla terra – sono utilizzati per creare mappe moderne, in ferro ossidato, delle coste terrestri. Orizzonti artificiali, distanti tra loro, creati dall’artista unendo paesaggi ispirati da vecchie cartoline, acquistano significato all’interno della cornice dell’opera. Territori visti “al contrario”, sottosopra: luoghi mentali che rappresentano uno spazio interiorizzato di libertà, un dialogo tra il sé e il mondo. Durante l’elaborazione dei lavori di Ignazio Mortellaro c’è sempre, in sottofondo, la musica, che a volte – sotto forma di suono – diventa parte dell’opera.

di Valentina Bruschi

Offertorio è il titolo della prima mostra dell’artista americana Midge Wattles in Sicilia. La mostra si compone di una selezione di tredici fotografie divise tra il project wall della galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea e Bisso Bistrot.

La serie Offertorio è stata realizzata durante una di permanenza di due mesi di Midge Wattles a Palermo, qui l’artista ha scoperto una profonda fascinazione per i mercati di Palermo. Influenzata dalla tradizione della Natura Morta, l’artista ha dato vita alla serie di fotografie esposte in mostra partendo dai prodotti collezionati a Ballaró. Invece di ritrarre il l’impasto caotico di colori e forme dei mercati in linea con la tela di Renato Guttuso La Vucciria (1974), l’artista sonda il solo contenuto della borsa che, all’interno dell’opera, la donna ritratta di spalle porta via con sé. Wattles dona luce a questi oggetti nella loro singolarità, la loro forma e sostanza tornano all’osservatore, memori del rito religioso dell’offertorio. Diventano quindi l’offerta dell’artista a Palermo.

Midge Wattles vive a lavora a New York. Fondata sull’interesse per la storia dell’arte e per l’letta da Midge Wattles come forma di preservazione, un corpo oggettivo che interpreta una discendenza personale e storica. L’arte italiana ha giocato un ruolo fondamentale nel suo lavoro fin dal 2011, anno in cui Midge Wattles ha preso parte a Roma allo European Honors Program del Rhode Island School of Design.

Il Museo Civico di Castelbuono è lieto di presentare la mostra Qualcosa di mio, pensata e realizzata attraverso le suggestioni di Letizia Battaglia, fotografa palermitana di fama internazionale. L’esposizione, a cura di Alberto Stabile e Laura Barreca, raccoglie immagini di donne, bambine, i loro sguardi, i gesti quotidiani catturati nella crudezza del bianco e nero in una Sicilia fuori dal tempo, eppure oggi inconfondibile. Presentata al pubblico per la prima volta lo scorso agosto presso l’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica come evento espositivo all’interno del festival “FavignanaIncontri 2015” (a cura di Alberto Stabile), la personale è co-prodotta dal Museo Civico di Castelbuono.

Riconosciuta tra le personalità di riferimento per la fotografia di reportage, insignita di prestigiosi premi internazionali – prima donna europea a ricevere il premio “W. Eugene Smith” per la fotografia sociale nel 1985 – Letizia Battaglia (Palermo, 1935) ha alle spalle un lungo apprendistato: passando dalle foto di Pasolini ed Ezra Pound, al lavoro quotidiano per il giornale L’Ora di Palermo dove le sue foto dei cadaveri eccellenti della guerra di mafia hanno il peso e l’impatto di veri e propri editoriali. A questo sofferto percorso, intimo e professionale, non può rimanere estraneo l’impegno politico per tentare di cambiare una realtà incastrata in una logica solo apparentemente immutabile. E qui s’iscrive il suo incarico come Assessore alla Vivibilità nella prima giunta di Leoluca Orlando. Quest’anno Letizia Battaglia ha compiuto ottanta anni e moltissimi attestati sono giunti da tutto il mondo, confermandola come la più importante fotografa siciliana contemporanea. Con la sua direzione artistica è nato di recente il Centro Internazionale di Fotografia, che vivrà di foto della città donate dai fotografi palermitani, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.